Tappa n.18 – Gizzeria, paradiso del kitesurf

Nonostante i 30 e più voli fatti negli ultimi 3 anni da Milano a Lamezia Terme, a una cosa non riesco proprio ad abituarmi: la terra arriva sempre troppo all’improvviso, quando ormai sono sicura che questa volta il pilota non avrà preso bene le misure. La pista di atterraggio è talmente attaccata all’acqua che fino al secondo prima che le ruote tocchino l’asfalto, dal mio oblò vedo solo mare. E’ un bel vedere, per carità , perchè se c’è la giusta luce i colori vanno dal verde smeraldo al turchese, ma un po’ di inquietudine non me la leva nessuno, ogni volta. Di solito però me ne dimentico in fretta, e fino al prossimo viaggio non ci penso più, travolta dalle piacevoli incombenze che mi portano in Calabria. Generalmente salgo sull’auto di chi mi è venuto a prelevare, si imbocca l’autostrada e …. non si vede pressocchè altro che strada fino a destinazione.

La Capperina invece l’autostrada non la prende – dice che ha paura perchè tutti le sfrecciano accanto come bolidi e la sballottano tutta – preferisce andare piano e godersi il panorama in santa pace: adora passare nei paesi, perchè tutti la ammirano, voltano la testa e aguzzano la vista per leggere cosa c’è scritto sulle portiere. E lei gongola.

Così, partendo dalla zona sud di Lamezia dove sono collocati gli studi di LiberaTV, imbocca la Statale 18 e se ne va beata verso Gizzeria, la località del Golfo di Sant’Eufemia che sta letteralmente prendendo il volo. Non per la sua vicinanza con il maggiore e più frequentato aeroporto della Calabria, ma perche sta diventando famosa tra gli appassionati di uno sport giovane (non ha ancora compiuto 18 anni, beato lui) e molto collegato al vento, oltre che all’acqua: il kite-surf.

 

In questo punto è tutto perfetto: il vento, lo spazio, la vicinanza con l’autostrada e l’aeroporto, il clima. Se ne sono resi conto in tanti e arrivano sempre più numerosi, visto che la spiaggia è enorme e i servizi ottimi.

Non in questa stagione (siamo in pieno inverno) e soprattutto non all’imbrunire – come nel momento in cui stiamo percorrendo questo tratto di costa – venire da queste parti equivale a vedere uno spettacolo unico. I giovani variopinti e dinamici che praticano questa disciplina hanno donato a tutto il circondario vitalità ed energia e, nel 2015, anche una bella sferzata di internazionalità: i ragazzi della Hang Loose Beach sono riusciti a far svolgere qui nel luglio scorso addirittura i Campionati Mondiali di Kite-surf, e per 11 lunghissimi giorni pareva proprio di essere in California.

Mariagrazia Innecco